le donne di Tehuelches

In Argentina, presso il fiume Pinturas, nel 1941 è stata rinvenuta una serie di pitture rupestri, che mostrano in prevalenza l'impronta di mani (in negativo e in positivo) distribuite su una superficie di circa 200 metri quadri e opera della tribù indiana dei Tehuelches (circa 9000 anni fa).

La mano riveste da sempre valori simbolici profondi: aperta è attiva e creatrice, chiusa è passiva e contenente; la danza indiana ha nei mutra (posizioni delle mani con precisi significati rituali) una serie di gesti che permettono la riunione dell'energia cosmica e di quella individuale.

Alcune scansioni, sviluppate ponendo l'accento sulle mani e sulla loro interazione coi volti, sono raccolte a costituire il primo nucleo della serie le donne di Tehuelches.

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Stampato in copia unica, il lavoro è stato scelto per far parte del primo nucleo di opere destinate alla collezione d'arte dedicata a Bruno e Carla Caccia.  Le associazioni Libera e Acmos, in collaborazione con Paratissima e con il patrocinio di Regione Piemonte e Provincia di Torino, hanno dato il via a questo importante progetto, che ha trovato il suo fulcro organizzativo a San Sebastiano da Po, dove una cascina sequestrata alla mafia è ora dedicata alla memoria di Bruno Caccia e di sua moglie; citando le parole di Peppino Impastato: "la bellezza è l'unica difesa contro la rassegnazione, la paura e l'omertà".

Nell'immagine a destra l'estratto del catalogo della mostra (clicca per ingrandire).